30 marzo anniversario vespri siciliani

Vespri Siciliani, sabato 30 marzo Palermo celebra il 737esimo anniversario

Cu’ cci veni a Palermu? Ricorre domani il 737° anniversario del “Vèspiru sicilianu”, emblematica ribellione contro gli oppressori francesi, scoppiata a Palermo all’ora dei vespri del Lunedì dell’Angelo del 1282. Per l’occasione, numerose presenze, tra gruppi e cittadini, provenienti da tutta la Regione sono attese a Palermo, dove il ricordo delle gesta del popolo in ribellione contro l’invasore diventa l’occasione per riflettere sul presente e sul futuro della Sicilia e dei siciliani.

Il programma si apre alle 12.00, quando sarà presenziata la messa commemorativa nella Chiesa di Santo Spirito, ubicata all’interno del Cimitero di Sant’Orsola, dove i moti trovarono la loro scintilla. Il casus belli fu dato dall’offesa ad una giovane sposa siciliana da parte del soldato francese Drouet che, con la scusa di doverla perquisire, mentre si trovava sul sagrato della Chiesa, le mise le mani addosso, così provocando l’ira dello sposo il quale, sottraendo la spada allo stesso soldato e aiutato da altri presenti, lo uccise.

Gli Angioini venivano da tempo avvertiti come oppressori stranieri nell’intera Isola, imposti dal Papa, non potendo questi vantare alcun diritto feudale sulla Sicilia, sicché gli episodi di rivolta da Palermo non tardarono ad estendersi in tutto il territorio, portando alla completa espulsione della presenza francese. L’episodio, infatti, aveva aperto una vera e propria “caccia ai francesi” che dilagò in breve tempo in tutta l’isola, trasformandosi in una carneficina con pochissimi sopravvissuti che riuscirono a fuggire via mare. La ribellione diede avvio alle “guerre del Vespro” per il controllo dell’Isola che durarono novant’anni, concludendosi definitivamente con il trattato di Avignone.

La manifestazione assume un valore simbolico, in una terra di giovani in fuga e disoccupazione. Si auspica infatti “un Nuovo Vespro”, specificano gli organizzatori di formazione identitaria, “per il rispetto dei diritti dei siciliani, l’attuazione dello Statuto e la finta secessione dei ricchi, contro i neo-colonialismi”. E ancora “contro i partiti italiani” considerati “tutti uguali” per riaffermare invece “la forza e la centralità della Sicilia”.

Alle 16.00, il corteo partirà da Piazza Croce dei Vespri e attraverserà il centro storico della città per arrivare a Piazza Verdi. Ad organizzare l’evento un comitato di cittadini coordinato da Fonso Genchi, Antonio Fricano e Piera Bettanin.

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