Ars, “maratona” vincente: via libera al “Collegato alla Finanziaria”

Un tour de force di Sala d’Ercole per affrontare i punti mancanti per l’approvazione definitiva del cosiddetto “Collegato alla Finanziaria”, che alla fine viene approvato all’unanimità dei presenti. Si è andato avanti ad oltranza per poter approvare l’intero documento che ha subito diversi stop durante il percorso in aula nelle ultime settimane.

Intanto questo pomeriggio ha giurato in aula il neo deputato Totò Lentini, primo dei non eletti in Forza Italia, che prende il posto di Giuseppe Milazzo, dimessosi a seguito dell’elezione al Parlamento europeo.

Il presidente dell’Ars ha sospeso diverse volte l’aula per verificare la mole di emendamenti e al rientro in aula ha chiesto di votare solo tre emendamenti aggiuntivi davvero urgenti e di rinviare tutti gli altri ai vari collegati. A questo è stato aggiunto un sub emendamento presentato dall’assessore Grasso e apprezzato dall’aula. Tutti e quattro emendamenti sono stati approvati e così anche il voto finale del Collegato che viene approvato da Sala d’Ercole con 32 voti favorevoli e nessuno contrario.

Approvato l’articolo 12 “Interventi per la tutela e lo sviluppo dello sport”
Su questo articolo, approvato dopo una riscrittura, erano stati presentati degli emendamenti, uno dei quali prevedeva di togliere due milioni di euro al fondo per i farmaci innovativi (fondo in cui l’anno scorso sono rimaste delle risorse) per metterli nel capitolo nel fondo per lo sport.

L’assessore Armao ha spiegato di andare avanti e di rimandare la possibilità di rimpinguare il capitolo in sede di assestamento di bilancio. Il presidente Miccichè ha suggerito così di ritirare l’emendamento e presentare un ordine del giorno che viene annunciato da Angela Foti per impegnare il governo regionale a mettere più fondi nei capitoli per lo sport.

Approvato l’articolo 6 sui fondi per investimenti da parte delle ex province.

L’articolo in questione era stato accantonato per una riscrittura e l’assessore Armao ha spiegato di aver previsto di mettere a disposizione le risorse “in maniera incrementale. Attiveremo subito 250 milioni di euro sui 500 disponibili. Quando le ex province impiegheranno tutte le risorse attiveremo le altre”. I progetti finanziabili riguardano scuole e strade.

Il governo ha ottenuto il via libera dell’aula per la realizzazione del “Centro direzionale della Regione”, che conterrà al proprio interno tutti gli uffici degli assessorati permettendo un notevole risparmio nei fitti delle sedi dove oggi sono ubicati.”Vogliamo realizzare il centro direzionale – spiega il presidente Musumeci in aula – in un’area di proprietà pubblica. In questo modo non solo concentreremo in un solo luogo gli uffici della Regione ma consentiremo un risparmio di 38 milioni di euro”.

Approvata anche la cosiddetta “norma sugli appalti”contenuta nell’articolo 5 che prevede “Le modalità di gara e i metodi di aggiudicazione dei lavori di Sicilia”, una norma che consentirà di calmierare i ribassi nelle gare d’appalto con il minor ribasso.

Nella seduta precedente erano stati accantonati degli articoli da inviare in Commissione Bilancio per degli approfondimenti o delle riscritture. A inizio seduta il Presidente Gianfranco Miccichè ha chiesto al presidente della Commissione Bilancio Savona di riferire sugli approfondimenti fatti dalla seconda commissione sugli articoli che erano stati accantonati o riscritti.

L’articolo 17, che in molti tra i deputati identificano come un’ulteriore finanziaria, è stato ritirato dal governo per evitare una probabile bocciatura.

C’è stato anche il tempo per ribadire la protesta per la questione, affrontata nella precedente seduta, della “perdita” della password per accedere al censimento del patrimonio regionale. Una protesta bloccata dall’assessore Armao che ha comunicato di avere recuperato le “credenziali” e che a metà luglio il censimento sarà consultabile e accessibile.

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