Vincenzo Di Dio sarà il nuovo assessore all’Edilizia della Giunta Comunale di Palermo

Il nuovo assessore della giunta comunale di Palermo è il prof. Vincenzo Di Dio, presidente dell’ordine degli Ingegneri: a lui andrà la delega all’Edilizia Privata per la quale era già stato scelto l’ex vicesindaco Arcuri che però ha fatto un passo indietro dopo lo scandalo corruzione che ha portato all’arresto di sette persone.

L’annuncio è stato fatto in conferenza stampa dal sindaco di Palermo Orlando che ha anche comunicato che terrà per sè la delega del turismo, inizialmente prevista per il neoassessore Paolo Petralia motivando questa decisione come un segnale di attenzione importante per il settore, che è un comparto strategico e fondamentale.

“Il mio sì – ha commentato Vincenzo Di Dio – nasce dal forte senso di responsabilità che da sempre caratterizza il nostro impegno come categoria professionale. Il Comune si trova a dover superare una difficile situazione e se è necessario il nostro apporto tecnico noi non ci tiriamo indietro. So di essere chiamato a un lavoro complesso e delicato ma darò il massimo per portarlo avanti con senso del dovere e spirito di servizio verso la comunità cittadina”.

“Di Dio è un docente universitario, stimato e apprezzato – ha spiegato Orlando -. Giovedì faremo la presentazione ufficiale perché deve adempiere agli obblighi formali anche con l’Università. Di Dio è un professionista che condivide visione e impegno per correttezza e trasparenza. La scelta è anche un segnale ai professionisti, a tutti coloro che non vogliono essere colpiti dai comportamenti irregolari di alcuni. Il suo operato aiuterà il lavoro di trasparenza e di valorizzazione delle professionalità”.

Orlando ha aggiunto. “La scelta di un assessore tecnico diventa scelta politica. Chi pensa che la politica sia monopolio dei partiti sbaglia. In questo momento la scelta del Presidente dell’Ordine degli Ingegneri è una profonda scelta politica. Tutti sanno che avevo pensato di nominare Arcuri che però con rara sensibilità ha fatto una scelta di opportunità. Un segnale di sensibilità che andrebbe ricordato a coloro che aspettano provvedimenti giudiziari per fare passi indietro”.

“Rivendico con orgoglio l’aver impedito alcuni affari. Se poi dietro e attorno a tali affari vi siano stati reati lo valuterà la magistratura. Questa vicenda getta luce e non ombre sull’amministrazione – dice Orlando ripetendo le parole di sabato scorso -. Ho dato disposizione al segretario generale di adottare tutti i provvedimenti necessari. Io ho bloccato quegli atti perché volevo proteggere il territorio ma sono ancora più soddisfatto se oggi emerge che chi voleva fare quegli affari mi definisce un “co…”.

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