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Voto connection, “nessun caso di omonimia: quel ‘personaggio importante’ è Toto Cordaro”

L’assessore regionale Toto Cordaro, nella conferenza stampa del 16 marzo scorso, a proposito dell’indagine della Procura di Termini Imerese, ha sottolineato che ci sarebbe stato uno scambio di identità: “Sono stato ritenuto soggetto pregiudicato e pluri – condannato quando io, come si evince dai carichi pendenti, non ho alcun precedente penale. Il Salvatore Cordaro citato sarebbe nato il 18 agosto 1971 e già pregiudicato, io sono nato il 18 agosto 1967”.

Tuttavia, come si legge nell’edizione del 19 marzo del Giornale di Sicilia, non ci sarebbe stato alcun caso di omonimia. Sì, perché il “personaggio importante” di cui parlò, durante la campagna elettorale per le amministrative del 2017, il candidato sindaco di Termini Imerese poi eletto Francesco Giunta al dipendente comunale Agostino Rio, sarebbe stato proprio l’assessore.

Rio, infatti, sarebbe stato il garante per l’assunzione come corriere di Giuseppe Pileri, cognato del genero Giacomo Carlisi ma solo se, alle imminenti elezioni, avrebbero votato e fatto votare per Giunta.

Il pm Annadomenica Gallucci ha scritto che “questi gli spiegava che si trattava di una società che collaborava con la Tnt e che il posto era stato ottenuto tramite Salvatore Cordaro”, il “personaggio importante” che avrebbe portato a termine la raccomandazione.

La pm, infatti, ha aggiunto: “stando a quanto detto dal Giunta al Rio, doveva identificarsi nell’avvocato e deputato all’Assemblea Regionale Siciliana Salvatore Cordaro, detto Toto”.

Quindi, stando alle carte dell’inchiesta ‘Voto connection’ non ci sarebbe nessun caso di omonimia. Anzi, Cordaro sarebbe stato monitorato dai Carabinieri della Compagnia di Termini Imerese durante la campagna elettorale di Francesco Giunta. E ciò perché Rio aveva più volte fatto riferimento al suo nome nelle intercettazioni.

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