xi jimping visita a palermo

Xi Jinping, arrivederci e grazie per lo spot alla Sicilia da un miliardo di dollari

L’aereo del presidente cinese Xi Jinping è decollato poco dopo le 10 dall’aeroporto di Palermo, diretto a Nizza, da dove proseguirà per il Principato di Monaco la sua visita in Europa. Ad attenderlo, all’uscita da Villa Igiea dove ha trascorso la notte, c’era una delegazione della comunità cinese residente a Palermo che ha voluto salutare il suo presidente alla fine di una “vacanza” di meno di 24 ore.

Il presidente Xi Jimping ha ricavato una ottima impressione di Palermo, di quel poco che ha visto, ma ha dispensato sorrisi di compiacimento dopo la visita a Palazzo Reale e alla Cappella Palatina dove ha ceduto volentieri, insieme alla moglie Peng Liyuan, agli scatti del fotografo: compreso l’immagine in cui si complimenta con il piccolo Antonio Tancredi Cadili, 8 anni, che ha messo in scena un breve ma intenso pezzo con Angelica e Orlando, i due pupi realizzati dalla famiglia Argento che poi sono stati donati al presidente cinese che ha sottolineato come anche in molte zone della Cina esiste un’arte molto simile.

Gli interlocutori istituzionali di Xi sono stati ovviamente attenti a rispettare il rigido protocollo, non ci sono stati gli spazi per mettere in piedi “discorsi commerciali” ma già la visita, di per sè, è un evidente inizio di collaborazione con la Cina che se la classe politica saprà sfruttare nel migliore dei modi può aprire nuove prospettive.

Di sicuro Xi Jimping, che dall’esterno è sembrato molto più affettuoso ed umano di come era stato rappresentato alla vigilia, ha fatto alla Sicilia e a Palermo in particolare un regalo sontuoso, il più grande possibile: uno spot da un miliardo di dollari. Non è una cifra tanto per dire…. Avete un’idea di cosa vuol dire che un miliardo di persone per tre giorni almeno hanno saputo attraverso i canali giornalistici cinesi della visita a Palermo del loro presidente?

Non sappiamo quante immagini della visita palermitana saranno state mostrate nei tg ma state sicuri che nel giro di pochissimo tempo le agenzie di viaggio cinesi riceveranno un incredibile numero di prenotazioni per poter vedere la Cappella Palatina, il Palazzo Reale e tutte le meraviglie di un centro storico mai così fiorente. Magari l’esportazione dei celebri pupi siciliani potrebbe avere un’impennata, specie se davvero il piccolo Cadili verrà invitato in Cina…

Saremo in grado di accogliere questa nuova massa di turisti? In tutta onestà, Palermo ha strutture ricettive tali da potersi dire capitale europea? O da domani torneremo a vivere di piccole beghe politiche, sacchetti dei rifiuti per strada e bilanci fallimentari?

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