Zona rossa in Sicilia da sabato 3 a lunedì 5 aprile: ecco cosa si può fare e cosa no

Pasqua in “zona rossa”. Da sabato 3 a lunedì 5 aprile, infatti, sono previste le stesse restrizioni in tutta Italia (salvo strette ulteriori decise da alcune regioni) per prevenire la diffusione del contagio nel periodo festivo, come già successo a Natale.

  • Sono vietati tutti gli spostamenti tranne che per motivi di necessità, compravate esigenze lavorative oppure per raggiungere affetti e familiari, ma solo una volta al giorno, per un massimo di due adulti e verso una sola abitazione. In tutti i casi, è sempre necessaria l’autocertificazione. Il modulo è disponibile sul sito del ministero dell’Interno: è ancora valido quello rilasciato nell’ottobre 2020.
  • Rimane in vigore il divieto generale di spostamento tra regioni. Sarà però ammesso muoversi all’interno dei confini nazionali per motivi di lavoro, salute, urgenza e rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.
  • È consentito lo spostamento nelle seconde case, ma soltanto al nucleo familiare e soltanto per andare in abitazioni con contratto regolare di affitto o proprietà precedente al 14/01/2021. In Sicilia, però, nei comuni in zona rossa, è vietato spostarsi, in ingresso e in uscita, anche per raggiungere le seconde abitazioni. Sull’Isola, inoltre, è vietato l’ingresso ai non residenti, anche se proprietari di una seconda casa.
  • Bar e ristoranti restano chiusi, ma restano possibili l’asporto senza consumazione sul posto (fino alle 22) e le consegne di cibo a domicilio senza limiti di orario.
  • Restano consentiti i viaggi all’estero, a meno che la meta desiderata non sia nella lista dei Paesi in cui è vietato andare perché ad alto rischio Covid. Possibile dunque raggiungere aeroporti anche al di fuori del proprio Comune, se muniti di autocertificazione. Al rientro in Italia sarà obbligatorio fare il tampone, una quarantena di cinque giorni, e ulteriore tampone alla fine. È indicata l’effettuazione di test molecolare o antigenico. La quarantena sale a 14 giorni per chi rientra da Australia o Regno Unito. Previsto un isolamento al ritorno in Italia anche per chi viene da Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore e Thailandia.
  • É consentito svolgere l’attività sportiva esclusivamente nell’ambito del territorio del proprio Comune, dalle 5.00 alle 22.00, in forma individuale e all’aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri.

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